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Sono Elisa Aramu, ho 29 anni e sono nata e cresciuta a Biella, una città situata a nord ovest dell’Italia, molto nota per la sua industria tessile. Mi sono laureata in Economia Aziendale all’Università di Torino e dopo un breve trascorso di studi in Canada, mi sono trasferita per qualche anno a Parigi dove ho studiato e lavorato nel retail e marketing. Ora sono rientrata in Italia e mi dedico ad Aramù.

Io sono un architetto di interni, disegnando per l’azienda di famiglia le collezioni dei mobili che hanno arredato le più belle residenze reali del Middle East, ho utilizzato tessuti e passamanerie preziose, ho voluto unire la conoscenza di questi materiali alla mia passione per le scarpe creando il brand di calzature Lamûre.

La passione per la creazione arriva dalla famiglia e passa tra la pittura, la musica e l’arte in tutte le sue forme creative. Sin da piccola creavo abiti e accessori per le mie bambole con i ritagli di tessuti di mia mamma e da semplici oggetti d’artigianato. Crescendo ho coltivato questa passione studiando design e credo di aver unito nel mio marchio il rigore e le forme geometriche tipiche del design svizzero, allo stile elegante e senza tempo delle mie origine italiane.

Ci conosciamo da 35 anni, praticamente tutta la vita! Abbiamo frequentato l’asilo, la stessa scuola elementare e persino le scuole medie..poi la convivenza ai tempi dell’università e le esperienze comuni (concerti, cinema, vacanze). Siamo „di famiglia”! Un’amicizia secolare a cui mancava l’esperienza lavorativa.

Designer è solamente un altro modo di dire “creativo” e fare il creativo è molto simile a fare l’artista, ma in uno spettro forse più generico e meno prettamente omologabile a un determinato settore, come quello delle arti visive ad esempio, con le sue caratteristiche e i suoi cliché. Tutti gli artisti sono creativi, ma non viceversa. Per me questi due mondi sono molto vicini e totalmente connessi, se non inseparabili. Nella mia intima concezione, fare il designer implica una forte metodologia artistica e un relativo utilizzo dei suoi strumenti.

Marta Sala è originaria di una famiglia profondamente radicata nella storia del design italiano. La madre, Maria Teresa Tosi, ha fondato Azucena con lo zio, Luigi Caccia Dominioni e Ignazio Gardella, due giganti del modernismo critico in architettura. Imprenditrice come esponente di una seconda generazione familiare, Marta ha già alle spalle molti anni di esperienza con designers e produzione. Ha avviato una propria linea di mobili e oggetti scegliendo come principali designers Lazzarini & Pickering, architetti rinomati anche per i progetti di design nautico e aeronautico, con sede a Roma.

Ho sempre desiderato codificare un linguaggio che potesse aderire ai miei pensieri. Volevo leggere il contemporaneo con un vocabolario personale. Inserisco la mia donna in tutto questo processo contemplativo facendone testimonianza per un’estetica ‘minore’ ma quanto mai necessaria allo sguardo delle mie riflessioni. La moda è stata l’approdo quasi naturale di questo mio desiderio.

Studio Ø è un laboratorio di artigianato e design fondato nel 2017 da Beatrice ed Elena, entrambe formatesi all'università di Architettura di Cesena. Recentemente lo staff si è allargato aprendo le porte a Francesca, una ex compagna di studi che oltre ad aiutarci nella progettazione e realizzazione si occupa della parte social.

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