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DAVIDE SANTINELLI

INTERVISTA AL FOTOGRAFO DAVIDE SANTINELLI:

Mi chiamo Davide Santinelli, ho 25 anni e sono di Bergamo, da poco mi sono laureato all’Accademia di Belle Arti di Brescia, nella vita faccio il fotografo di moda a Milano e assistente per gli studi fotografici di Milano. Oltre a questo, mi dedico all’arte in tutte le sue forme sopratutto la pittura e il cinema, queste due espressioni d’arte sono fonte di ispirazione per il mio lavoro e per la comprensione della nostra società.

Come è nata la tua passione per la fotografia?

La passione per la fotografia l’ho avuta durante uno dei miei tanti viaggi di lavoro prima di iniziare il mio percorso di studi all’Accademia Artistica di Brescia da un mio amico e collega che al termine della giornata lavorativa si dedicava a immortalare luoghi e persone delle città in cui eravamo in visita. Quindi, il mio approccio alla fotografia è stato un approccio romantico alla fotografia di reportage. Durante il primo anno di accademia mi sono accorto che il mio modo di vedere il mondo e di pensare all’immagine era contrastante con la fotografia di reportage e che si legava maggiormente al mondo della moda, così ho incominciato a lavorare creando le mie prime immagini di moda.

DAVIDE SANTINELLI

Cosa rappresenta per te la fotografia?

Nel mio lavoro faccio una distinzione fra il significato di fotografia e quello dell’immagine. L’immagine è un qualcosa che viene costruito prima dalla nostra mente e poi riprodotta attraverso il mezzo fotografico. Mentre la fotografia, rappresenta la realtà stessa delle cose. Nel mondo della moda credo che non si possa parlare di fotografia poiché è un mondo di apparenza e continua costruzione per arrivare ad un’immagine ideale possibilmente la più perfetta possibile, mentre nelle altre forme della fotografia come il reportage, fotografia da cerimonia, architettura ecc.. sono fonti di rappresentazione della realtà, ovvero, delle fotografie dove la bella fotografia deriva dalla bravura del fotografo. Quindi ritengo che nella fotografia di moda bisognerebbe parlare di immagine piuttosto che di fotografia, e l’immagine per me rappresenta l’identificazione del proprio stile attraverso l’uso del proprio pensiero, perché noi pensiamo attraverso l’uso della parola e la trasformiamo in immagine.

C’è, o c’è stato, qualcuno o qualcosa che ha influenzato il tuo lavoro?

Certo. Molte persone hanno influenzato il mio lavoro in questi anni, dal primo hanno di accademia fino ad un’anno fa ho avuto moltissimi cambiamenti in termini di stili fotografici perché non ero sicuro di cosa volevo ed ero influenzato dalle migliaia di immagini che vedevo giornalmente. Questo però mi ha fatto capire che ti tipo di fotografo voglio essere e quali immagini voglio creare, così con lo studio quotidiano di artisti di diverso genere (pittori, registi, fotografi ecc..) ho iniziato a sfoltire in me tutte le immagini che ho accumulato fino a quel tempo così da riscoprire ciò che mi piace veramente e di iniziare un percorso che mi ha portato ad una scoperta della mia identità come artista.

Da cosa trai ispirazione per le tue fotografie?

Mi ispiro maggiormente nella pittura e nel cinema. La pittura per me rappresenta l’identificazione assoluta dell’immagine. Mentre il cinema è uno studio continuo dell’uso delle inquadrature, luci, espressioni e movimenti che aiutano ad impostare un’ottima immagine.

PHOTO BY DAVIDE SANTINELLI

Come descriveresti il tuo stile fotografico?

Per il momento non posso rispondere a questa domanda poiché non sono arrivato ad una maturità tale da poter dire che tipo di stile ho. Solo con il lavoro e il tempo potrò capire in che direzione sto andando, ad ora posso confermare però, che lo stile che sto cercando di portare avanti è ispirato ad un’impressionismo contemporaneo che cerca di portare i soggetti ad una dimensione surreale.

Quali fotografi ti hanno maggiormente ispirato?

Per le mie fotografie traggo ispirazione dai lavori dei fotografi che amo come Mario Testino, Hugo Comte, Steven Klein, David Lachapelle e li riadatto alla mia visione dell’immagine e di ciò che voglio raccontare.

Qual’è la foto che ami di più e perché?

Non ho in particolare una foto che amo di più rispetto ad un’altra, perché io vivo per immagini ed ogni giorno nasce un nuovo amore verso una particolare immagine.

PHOTO BY DAVIDE SANTINELLI

Come hai affrontato il lockdown a livello creativo?

Durante il periodo di lockdown ho “abbandonato” la creatività e mi sono concentrato su di me e su cosa realmente voglio fare. Ho passato le mie giornate a contratto con la natura e ha pensare che immagini voglio realizzare, così una volta finito il lockdown mi sono fatto trovare pronto e ho iniziato a produrre una serie di lavori che mi hanno portato a emergere fino ad ottenere la mia prima campagna fotografica per un noto brand italiano.

Cosa c’è nel tuo futuro? Hai un piano preciso che sei determinato a seguire?

Nel mio futuro c’è solo la consapevolezza che posso realizzare tutto ciò che voglio solo attraverso il lavoro e il sacrificio. Ogni giorno cerco di alzare la mia asticella e portarla il più alto possibile, la strada è lunga ma come ogni grande opera si inizia sempre con un passo alla volta.

Website:

https://www.davidesantinelli.com/

Instagram:

https://www.instagram.com/davide_santinelli/

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