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BLONDIE

INTERVISTA A GIULIA, FONDATRICE E DESIGNER DI BLONDIE:

Come e quando hai cominciato ad interessarti alla moda? Qual è il tuo primo ricordo legato alla moda e al desiderio di creare?

In realtà ho sempre pensato alla mia attività, come un’attività di design. Sono laureata come designer d’interni e la mia esperienza negli studi di architetture ha aguzzato le mie abilità di progettazione. Progettare un oggetto di design è praticamente lo stesso di progettare un costume da bagno: fai ricerca, hai un’idea, la fai tua attraverso la tua visione estetica e funzionale e poi crei il prototipo, lo aggiusti, lo abbellisci e voilà! Il mio primo ricordo legato alla moda è quindi legato al design, ai saloni del mobile, alle biennali di Venezia, moda, arte, design, architettura, progettazione si intrecciano per dare voce a qualcosa che abbiamo dentro. Ho capito che questo mondo fa parte di me perché rende viva la mia luce, il desiderio di creare è legato a questo, non ricordo esattamente quando ma so che Blondie mi ha aiutato a capire che era questo che volevo fare.

Come è nato il tuo brand Blondie?

Abito in una bella città che affaccia sul mar Adriatico. La spiaggia, il mare, l’aperitivo al tramonto hanno sempre fatto parte delle mie estati. Ho iniziato come hobby a comprare qualche stoffa in Lycra e progettare insieme ad una signora modellista che conoscevo, dei modelli e poi li mostravo alle mie amiche, le mie prime clienti, alla quale piacevano molto e che mi hanno convinto a intraprendere questa strada. 

GIULIA, DESIGNER AND OWNER OF THE BRAND

Cosa rende i capi Blondie immediatamente riconoscibili?

Credo sia la ricerca nell’ inserire nel design del costume qualcosa di particolare e allo stesso tempo elegante e semplice. La vestibilità è un altro punto che distingue Blondie.

Come descriveresti l’estetica del tuo brand?

Minimale, sofisticato ed elegante.

Qual è stato il primo modello che hai disegnato?

Ricordo la mia prima collezione, quando ancora Blondie non era Blondie, avevo disegnato 3 modelli che si chiamavano, Drew, Scarlett e Anne. Uno era accollato con le bretelle regolabile  e lo slip con i laccetti, il tessuto che avevo trovato era a righe e alternava una riga nera a una trasparente, come fodera avevo utilizzato un lycra color carne in modo che non facesse vedere la pelle ma permetteva alla trasparenza di essere tale.

Quali sono i designer che ammiri maggiormente?

Mara Hoffman è senza dubbio stata il mio primo amore, sia per le sue collezioni colorate e fantasiose, sia come donna. Sunnei, Gimaguas e Paloma Wool, i brand che seguo e che mi ispirano ora.

Quando lavori ad una nuova collezione, da dove cominci?

Spesso incomincio da una ricerca, su instagram salvo ogni cosa che mi ispira, colori, design, modelli. Altre volte incomincio dalle mie idee, quelle che mi vengono guardandomi in giro, quando sono in spiaggia, quando sono in viaggio. 

Quali sono i tuoi riferimenti principali e da dove trai ispirazione?

La collezione “Kosmos” che ho disegnato per quest’anno è stata ispirata, come nessun’altra collezione, da questo senso di appartenenza alla nostra terra, come comunità, come cittadini del mondo. Traggo ispirazione anche da quello che voglio dire, che voglio comunicare. Credo che un oggetto, possa acquistare valore se viene progettato con coscienza etica.

Quali aspetti dell’industria della moda vorresti cambiare?

Il troppo veloce, il continuo rincorrere il tempo producendo a dismisura e velocemente perché c’è una domanda sempre più incessante. Più che cambiare l’industria della moda, vorrei che fossimo noi a cambiare. Questo sistema non è più capace di sostentare la nostra vita in modo sano e rispettoso delle risorse, perché noi chiediamo troppo. Perché noi non siamo più abituati a fare sacrifici o a rinunciare a qualcosa. Dobbiamo essere noi il cambiamento e adattarci al futuro, altrimenti soccomberemo.

Cosa c’è nel futuro del tuo brand?

Sicuramente aspiriamo a crescere, come brand e come clientela, pur sempre rimanendo noi, coerenti con i nostri principi. Continueremo a usare tessuti riciclati, a produrre in modo artigianale e a comunicare un mondo dove vorremo essere felici di vivere. Quest’ultimo potrebbe essere un’utopia.. ma chi lo sa!

Website:

https://blondiewithlove.it/shop/

Instagram:

https://www.instagram.com/_blondiewithlove/

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