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JOUETOUT

Mi chiamo Chiara Salimbeni, abito a Firenze e sono una ragazza solare e curiosa. Sono cresciuta nella bottega di mio nonno, immersa nei libri d’arte e questo particolare ha segnato molto la mia estetica. Nella vita ho un brand di nome Jouetout a cui dedico la maggior parte del mio tempo, inoltre sono anche un’insegnante di moda.

Quando hai incominciato a interessarti di moda?

Dalla mia infanzia. Questa passione l’ho ereditata da mia nonna. Il ricordo più bello che ancora custodisco è di quando avevo 6 anni e stavo con lei interi pomeriggi a ricamare le tovaglie e a lavorare a maglia. Fin da subito mi sono approcciata a questo mondo e da lì non ho più voluto lasciarlo. 

Chiara Salimbeni

C’è, o c’è stato, qualcuno o qualcosa che ha influenzato il tuo lavoro? 

Ci sono stati vari fattori che con gli anni hanno influenzato la mia estetica. Il primo è, come già detto in precedenza, la mia infanzia nella bottega immersa nei libri d’arte. Il secondo è la mia esperienza a Londra; in quel periodo mi sono avvicinata tantissimo all’abbigliamento vintage e alla voglia di creare una moda più sostenibile. Il terzo fattore è l’influenza romantica dovuta ai miei numerosi viaggi a Parigi durante la mia infanzia e ovviamente anche alla mia crescita nella mia città natale, Firenze.

Qual è il tuo punto di partenza quando lavori ad un progetto? 

Parto da un’ispirazione e dai tessuti. Ho un’attenzione particolare verso i tessuti, cerco sempre di evitare gli sprechi. Quando vado in magazzino a cercarli compro sempre quelli lasciati da parte perché magari di poco metraggio oppure inutilizzati. Utilizzo tessuti di ottima qualità in modo da rendere il capo durevole nel tempo.

Come definiresti la tua estetica?

Un’estetica romantica, pura, giovanile, senza tempo, con un’attenzione all’arte e all’artigianato italiano. E’ l’incarnazione di una romantica giovinezza nostalgica.

Come nascono le tue idee?

Le mie idee nascono dai libri, dai viaggi, dalle esperienze di vita, dalle persone che incontro per strada. Ogni giorno per me è importante e quando trovo qualcosa che mi ispira me lo appunto immediatamente sul telefono o su un foglio di carta.

Ci sono caratteristiche ricorrenti all’interno dei tuoi progetti?

Si, ci sono varie caratteristiche. Ad esempio, la combinazione tra morbidezza e struttura data dai tessuti che utilizzo, che porta successivamente ad una visione contemporanea della femminilità. L’utilizzo dei bottoni vintage, questo è dovuto a mia mamma. Quando ero piccola mi raccontava che dopo l’alluvione di Firenze nel 1966 i negozi erano costretti a disfarsi della merce e mia mamma raccoglieva i bottoni per usarli per le sue creazioni. Questa storia mi è rimasta molto impressa e quindi ho deciso di utilizzare i bottoni vintage, che è diventato un elemento caratterizzate del mio brand. Infine, l’unicità il capo. Il capo che creo deve durare nel tempo ed essere unico, le mie collezioni si caratterizzano perché ogni capo ha un dettaglio diverso da un altro (un bottone, una cucitura). Deve dare la sensazione alla persona che lo indossa di essere unica al mondo.

Qual è il tuo capo preferito?

Non ho un capo preferito. Ogni mia creazione è stata realizzata con cura interamente da me, ho dato ad ogni capo un’importanza e una storia da raccontare. Ho forse un capo che mi è rimasto più impresso per la tecnica di realizzazione, ma non posso certo considerarlo il mio preferito!

Cosa pensi del mondo della moda di oggi?

Penso che la moda vada troppo veloce e credo che tutta questa velocità non serva. Si cerca sempre di inseguire qualcosa, ma appena si riesce ad ottenerlo c’è già qualcosa di nuovo che intriga la nostra curiosità. Così facendo si perdono le bellezze e si tralasciano le progettualità passate. Spero che dopo questo periodo si riesca a riscoprire la bellezza di un capo senza tempo, la bellezza del fatto a mano e dell’artigianalità. 

Secondo te qual è il futuro della moda?

Sicuramente ci sarà un approccio più eco-sostenibile e un’attenzione maggiore alla qualità della fattura e dei componenti di un prodotto. Questo già lo stiamo vedendo con il boom dello slow fashion.  

Cosa c’è nel tuo futuro? Hai un piano preciso che sei determinata a seguire? 

Non ho un piano ben preciso, ma ho degli obiettivi che vorrei raggiungere: far conoscere il mio brand e la mia storia a più persone, poter far vedere dal vivo le mie creazioni, avvalermi di collaboratori che condividano con me la mia estetica. 

Website:

https://www.jouetout.com/

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