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MAISON PÓRPORA

INTERVISTA CON SHAKTI RINOLFI, FONDATORE DI MAISON PORPORA:

Come nasce Maison Pórpora?

Maison Pórpora nasce dalla volontà di dare una forma alla curiosità estetica che accompagna la mia vita sin da bambino. Una curiosità che cerco di mantenere fluida e interdimensionale; Visuale, formale, psicologica e spirituale. La moda è lo strumento attraverso il quale ho deciso di raccontare questo percorso.

Dove vengono realizzate le vostre borse?

Le nostre creazioni vengono prodotte in Italia, partendo da pelli lavorate a Santa Croce sull’Arno, nei pressi di Firenze, in modo attento alla sostenibilità, lavorate dalle mani esperte di artigiani appassionati. Abbiamo iniziato a sperimentare anche materiali vegan, prodotti dagli scarti della filiera vinicola italiana, con l’intenzione di presentare le prossime collezioni come cruelty free.

Cerchiamo di creare oggetti che oltre alla funzione o al decoro abbiano anche una loro dignità, una personalità in grado di emozionare, di appagare più sensi contemporaneamente, in modo tale che chi le indossa possa creare un legame emotivo che vada oltre l’utilizzo. Vorremmo generare un processo d’innamoramento tra noi, la persona e l’oggetto.

MAISON PÓRPORA | Photo by Martina Nermin De Pretto

Come definite l’estetica delle vostre creazioni?

Ogni progetto che sviluppiamo cerca una propria identità, sia estetica che concettuale. Maison Pórpora non vuole essere un contenuto, ma piuttosto un contenitore, in grado di generare più stimoli.

Ci potete raccontare il processo creativo che vi è dietro la creazione di una borsa?

Penso che l’atto creativo sia un processo pratico, fatto di impegno costante, non di miracoli. È uno sforzo gentile verso il rispetto della nostra identità ed allo stesso tempo un atto di fede verso il futuro. Nel mio caso è ciclico e composto da tre elementi: Ingresso, Sedimentazione, Restituzione. La prima fase è di ricerca, osservo tutto ciò che attira la mia attenzione, senza schemi, senza strutture, mi ricopro di stimoli esterni, apparentemente casuali. La seconda, la sedimentazione, equivale ad una pausa, smetto di osservare e mi dedico ad attività semplici e ripetitive dando modo agli stimoli depositatisi nel mio inconscio di emergere. Una volta che ogni input ha trovato la propria collocazione all’interno della mia mente, inizio a disegnare. Trascorro giornate intere, instaurando un dialogo tra inconscio e razionalità. In quel momento si generano associazioni che attraverso le esperienze acquistano un personale senso estetico.

Image from MAISON PÓRPORA

Il vostro rapporto con i social media? In che modo influenzano il vostro lavoro?

Sono preziosi strumenti bidirezionali, ricerca e comunicazione, ma se intesi come linguaggio rischiano di appiattire il processo creativo.

Qual’è la vostra opinione sullo stato dell’industria della moda?

È un industria basata sull’interpretazione dell’evoluzione, è utile in quanto chiave di lettura per comprendere ciò che ci circonda. Fino a quando lo farà con sensibilità saprà essere un valore aggiunto.

Come vedete il futuro del vostro brand?

Come cantava negli ’80 Lucio Battisti: “lo scopriremo solo vivendo…” 🙂

First photo by Ludovica Rosato

Website:

https://maisonporpora.com/

Instagram:

https://www.instagram.com/maisonporpora/

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