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PYLA

INTERVISTA A SILVIA ZOPPELLARI, FONDATRICE DI PYLA:

Silvia Zoppellari, fondatrice di Pyla e designer del brand- ho studiato a Roma e Parigi, Marketing e Comunicazione nell’ambito di beni di lusso. In seguito ho lavorato a Parigi per grandi case di Moda come Valentino.
Maria Giulia Cecchini, mio braccio destro e IT Manager di Pyla, collaboriamo da sempre insieme e siamo amiche da molti anni. Maria Giulia ha studiato a Roma informatica e di recente si è trasferita a Dublino per completare la sua formazione.
Carolina Grierson, relativamente nuova al Team Pyla. E’ la più giovane del gruppo e infatti sta ancora concludendo i suoi studi a Londra. Il suo ruolo è quello di Marketing Specialist.

Come è nato il tuo brand di gioielli?

Il brand è frutto di uno sfogo di una creatività inespressa che alla età di 27 anni mi sentivo di dover soddisfare. Dato che non trovavo gioielli che mi piacessero e si potessero adattare alla mia estetica ho deciso di crearli io, fondando quindi il marchio Pyla nel 2016.

Ho fatto un viaggio nel sud ovest della Francia, lungo il bacino di Arcachon, e mi sono trovata ai piedi di Pyla, una duna di sabbia dalla forma incredibile. A mia insaputa, il mio brand di gioielli avrebbe preso il nome di quello che mi ritrovavo davanti. Il concetto di una duna così maestosa, eppure così insolita ed essenziale, è quello che quindi i miei gioielli cercano di testimoniare stagione dopo stagione.

Come definisci l’estetica delle tue creazioni?

Eterea, che rinuncia gli eccessi, caratterizzata da forme semplici che derivano da una geometria elementare. I gioielli Pyla sono strutture ridotte nei loro termini essenziali, che ci riconducono sempre al cuore pulsante del nostro progetto: l’importanza del disegno e della forma.

PHOTO FROM PYLA – THE COPENHAGEN NECKLACE

Quali sono le tue ispirazioni nella vita?

I design di Pyla orbitano intorno all’Arte moderna e contemporanea che riprende dei riferimenti estetici del passato. Esemplare per me è il lavoro dell’architetto Edoardo Tresoldi e dell’artista Lucio Fontana.

Qual è il gioiello della collezione che più rappresenta la vostra visione del brand?

Della nostra Collezione attuale (Cities), il gioiello che più ci rappresenta adesso è Copenhagen. E’ una collana realizzata a mano di ottone placcato argento. E’ stata la sorpresa di questa collezione, perchè ha un design semplice ma arricchito da una piega senza tempo ed elegante. E’ quel tipo di accessorio di cui non pensavi di aver bisogno finchè non lo indossi.

Quanto del vostro stile personale c’è nel brand?

Nel caos quotidiano di Roma cerchiamo di rifugiarci nella calma dei nostri gioielli. Sono loro che emanano uno spirito di equilibrio e ci danno un senso di finalità. I gioielli Pyla sono progettati intorno al nostro stile di vita, sono pratici e leggeri, e promuovono il zero-waste, un argomento attualmente molto rilevante nel mercato. Ci piace pensare che molte donne cerchino lo stesso, e che in un ambiente irrequieto come quello che ci ha lasciato il 2020 possano trovare gioielli che le facciano stare bene.

Cosa rende straordinario un gioiello Pyla?

Ciò che rende straordinario un gioiello Pyla è la sua trasversalità. Creo gioielli senza alcuna pretesa se non per donare un nuovo entusiasmo alla persona, già preziosa e già completa in sé. Sono anche molto legata all’artigianato, che mi dà la possibilità di esaltare materiali e forme non sempre regolari e simmetriche. La malleabilità della resina e dell’ottone, che sono del tutto lavorati a mano, rende il processo creativo molto più libero da una produzione statica e robotica (tipica di molti brand che optano per produzioni di massa).

PHOTO FROM PYLA – THE MONACO EARRINGS

Come hai affrontato il lockdown a livello creativo?

Essere stimolati in un ambiente così statico come quello di una casa ha veramente debilitato il mio percorso creativo. Era un periodo dove ho dovuto pensare alla collezione Primavera/Estate 2021 e generare idee nuove è stato inizialmente un’impresa molto faticosa. La mia fantasia si era assottigliata e la pressione di creare qualcosa di nuovo era molto forte. Ho fatto moltissime prove e test con forme e materiali diversi, che hanno rallentato la produzione per diverso tempo. Dopo numerosi tentativi, ho completato la collezione una volta finito il lockdown.

Come sta evolvendo il mercato della gioielleria?

Il mercato della gioielleria sta diventando saturo e aumentano di giorno in giorno le persone che pensando che entrarvi sia un gioco da ragazzi! Il mercato della gioielleria- nel particolare i gioielli minimal – che è il sottomercato di cui stiamo parlando, è un trend che richiede di essere capito in anticipo. È stato così che Pyla, come molti altri brand, ha raccolto i frutti del proprio lavoro. Oltre ad avere una certa accortezza, quello che è necessario per emergere in questi ambienti è sicuramente ambizione e determinatezza.

Come vedete il vostro futuro?

La società sta cambiando e le persone si stanno adattando a nuove abitudini che si esprimono attraverso l’uso sempre più diffuso degli strumenti tecnologici. Comportamenti che stanno trasformando le strategie pubblicitarie e di vendita di ogni settore, gioielleria compresa, a sfidare la capacità delle aziende di adattarsi a un settore il cui prodotto è saldamente ancorato alle tradizioni. Visto il ruolo che i gioielli hanno svolto nella società, come oggetti di status symbol o segno di identità di gruppo, in questi tempi moderni possono raggiungere addirittura un valore spirituale ed etereo.

PHOTO FROM PYLA – THE NICOSIA NECKLACE

Website:

https://shop.pyla.it/

Instagram:

https://www.instagram.com/pylajewelry/

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