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STUDIO FORMA

INTERVISTA A MADDALENA E ALESSANDRA, FONDATRICI DI STUDIO FORMA:

Maddalena:

Mi chiamo Maddalena, ho 28 anni, sono laureata in Fashion Design e ad oggi mi sto specializzando in Fashion Styling. Ho scelto la moda come linguaggio: la progettazione mi permette di dare forma ai pensieri e raccontare le mie storie. Per un periodo mi sono allontanata da questo mondo, ho fatto altre esperienze lavorative ma nulla mi rendeva soddisfatta: poco prima della pandemia mi sono decisa a tornare sui miei passi e riaprire quei cassetti che avevo chiuso a chiave, ed ora eccoci qui!

Alessandra:

Mi chiamo Alessandra, ho 36 anni e un passato da Producer pubblicitaria in quella giungla urbana che definiamo Milano. Dopo dieci anni di latitanza dalle lagune venete e con il rischio di diventare irreversibilmente una milanese imbruttita, ho deciso di tornare e di confrontarmi con un territorio che non ho mai esplorato fino in fondo, soprattutto a livello creativo.

Come e quando avete cominciato ad interessarvi alla moda? Qual è il vostro primo ricordo legato alla moda e al desiderio di creare?

Maddalena: Il mio interesse per la moda c’è da sempre, non ho un ricordo preciso dove tutto è iniziato ma forse un po’ ce l’ho nel sangue: mia nonna materna da giovanissima lavorò con le sorelle Fontana a Roma. Ho scoperto troppo tardi questa storia affascinante ma non scorderò mai la luce che brillava negli occhi di Nonna quando finalmente ha deciso di raccontarmi questa parte di lei. Ricordo che quando le mostravo i miei progetti universitari lei mi diceva “hai buon gusto, molto delicato, moderno”.

Alessandra: La moda ha sempre fatto parte della mia vita e del mio lavoro da un punto di vista di comunicazione. La passione e l’interesse di provare a creare manualmente un prodotto, mi ha avvicinata all’esperienza e al talento di Maddalena decidendo di creare questo esperimento handmade. Il mio primo ricordo legato alla moda non è romantico ma prettamente estetico: un abito rosso di Valentino che mi sembrava racchiudesse un intero universo.

Come descrivereste l’estetica del vostro brand?

La nostra estetica è sicuramente femminile. Vogliamo dare alle donne capi e accessori versatili ma ricercati, che racchiudano la delicatezza e lo spirito intraprendente di tutte noi, sognanti ma con i piedi ben saldi a terra.

Quando lavorate ad un nuovo progetto, da dove cominciate?

Iniziamo da ciò che ci piace e da ciò che vorremmo per noi, facciamo lunghe conversazioni che per un esterno potrebbero sembrare senza senso ma poi arriviamo al dunque. Siamo due vulcani sotto questo punto di vista, non ci fermiamo mai.

Quali sono i vostri riferimenti principali e da dove traete ispirazione?

Simone Rocha, Antonio Marras sicuramente per noi sono grande fonte di ispirazione. Ma non dimentichiamo Margiela e “i Sei di Anversa” e i giapponesi Kawakubo e Yamamoto: non si tratta solo di estetica ma di filosofia e innovazione. Qui arriva l’ispirazione, guardando il mondo in maniera trasversale e non soffermandoci solo sul bello in quanto tale, andando un po’ oltre. Osservare, interpretare, rendere unico.

Descrivete la vostra giornata tipica, quando vi dedicate alla moda.

Mille direzioni e tanta confusione, un must per noi! Ma prima di tutto, una buona colazione, caffè per M. e tisana per A. L’ideale sarebbe iniziare sempre con un’ora di camminata accanto al fiume, per riordinare le idee della notte, yoga per trovare la giusta stabilità: non sempre è possibile ma quando è così, la progettazione prende tutta un’altra piega, crediamo sia fondamentale rispettare se stessi, anche nei piccoli gesti.

Come designer, come definireste il vostro ruolo nella società?

Creatori di sogni, sogni che prendono forma nelle pieghe dei tessuti, nei disegni pazientemente ricamati e perché no, anche ambasciatori di Leggerezza, quella che manca troppo spesso.

Qual è il vostro motto?

Maddalena: Ascoltati e sii poesia!

Alessandra: Bloom where you are planted.

Quali aspetti dell’industria della moda vorreste cambiare?

L’eccesso, la corsa frenetica all’ultima novità: la moda è arte e come tale ha bisogno di essere cullata. In un’epoca di fast fashion dove vige il low cost, il vero lusso è possedere qualcosa di unico e attendere per la sua creazione.

Cosa c’è nel futuro del vostro brand?

Ci piacerebbe creare il nostro studio, una piccola realtà dove far confluire idee, sogni e spensieratezza. Vorremmo il nostro giardino “tessile” e “fotografico”!

Instagram:

https://www.instagram.com/studiofor.ma/

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